Qualcosa di rosa

Col cuore guardo
oltre me stessa
per arrivare al mondo
ci sono muri troppo alti.

Il privilegio migliore che abbiamo nella vita secondo me è quello di poter cambiare idea, mio nonno mi dice che solo gli imbecilli non sbagliano mai; cambio idea su tante cose e su tante persone e cambio idea sugli errori. Nessuno è perfetto, tutti sbagliamo, nessuno può proteggerci all’infinito; per cui meglio prendere i nostri errori come fossero esercizi di palestra: sbagli, cadi e ti rialzi; se non sbagli mai come fai a capire se ce la farai a rialzarti?


Se non puoi essere una via maestra, sii un sentiero

Se non puoi essere il sole, sii una stella
Sii sempre il meglio di ciò che sei !
Martin Luter King

Un insegnante di filosofia un po’ tempo fa mi fece una domanda difficile: “Mettiamo caso che hai comprato una macchina. Ti piace e la guidi spesso. Con il passare del tempo pero’ alcune parti diventano troppo vecchie per essere usate e devi cambiarle. Poi passa del tempo, altre parti della macchina non vanno più bene. Sostituisci anche quelle. Poco a poco diciamo che le hai sostituite tutte. Ed ora: la macchina che era all’inizio, avendo cambiato tutto quello che aveva all’interno è rimasta la stessa, oppure è tutta un’altra macchina? E una persona, passando attraverso tante esperienze nella vita, diventa un’altra o rimane la stessa?

Non ho saputo rispondere allora e forse non so bene la risposta nemmeno adesso; ma una cosa ho capito… non devo giudicare ed allora non agisco in base a un ragionamento logico, ma sulla scia delle emozioni e delle sensazioni che provo.


A quiet place.

A moment to breath.
And something pink…

Un inverno bianco

Questo è il poema dell’aria
il vento soffia, silenziosa dal cielo
cade candida la neve
tutto tace meravigliosamente
tutto è isolato.
Ora il vento non c’è più
continua a nevicare
e non si sente più il freddo
ma io sto aspettando
il sole.

I Giorni della Merla

di Romantica Vany & Giuseppe Iannozzi

Non uno più chiamava Primavera;
l’affronto d’aver dipinto il volto suo
d’un rosso incipiente – uguale a quello
d’un beffardo sole seminascosto
dietro a un eterno tramonto di nebbie -
dai più non fu proprio digerito.

In un cielo ghiaccio, fra sé e sé,
con versi bassi sospesi complottavano
una bianca merla e un nero maschio:
senza vermi o una briciola di pane
tremavano, poverini!, non sapevano
come sfamare i piccolini affamati
nel povero nido raccolti.

Da un terrazzo
commossa una mamma
morbida mollica di pane liberò
per i genitori disperati,
che subito raccolta nei becchi
Pietà e Speranza, valendosi
d’una ferrosa gru lì nei pressi,
fin su al lor alto alto nido salirono
nelle bocche dei piccoli affamati
il sano nutrimento tosto riversando.

Dopo lungo sonno di crudi affanni
che prati e giardini han sofferto,
improvviso si sporge il crepuscolo
chiaro, sì tanto chiaro che vero è
che non può che esser lieto presagio;
perduto nel timido agitamento d’ali
di mille uccelli il cui tepido desio
era di svolazzar di ramo in ramo,
i giorni della merla recano infine
i primi sorrisi.

Essere amati profondamente da qualcuno ti dà forza,
mentre amare qualcuno profondamente ti dà coraggio.

Non perde tempo il tempo

di Romantica Vany & Giuseppe Iannozzi

Da un grigio cielo metallico
pesante fiocca giù la neve
vestendo alberi e comignoli
d’un bianco sudario
che all’occhio distratto
e affascinato par immacolato.
Freddo lo schiaffo del verno
che forte bussa alle imposte,
e più forte quando s’abbatte
sul volto di giovani e vecchi.
Presto ogni spoglio ramo
dal troppo bianco appesantito
scricchiola un lamento
un poco cedendo, lasciando
a peso morto scivolar dabbasso
un pugno di neve appena;
resiste invece la galaverna
e la nebbia d’attorno.

Come le tante genti anche la natura
il primaverile risveglio attende;
e noi, pian piano, nella calda fantasia
di ritrovar domani prati fioriti
e boccioli nuovi di tenui colori,
si sprofonda.

Scende poi la notte e s’alza la Luna
nello spazio buio dilagando; e noi,
pallidi d’argento, l’uno all’altro
con più deciso amore ci stringiamo
cercando baci e carezze perché
le lacrime sulle ciglia addormentate
si smorzino presto. Van via così
minuti ore e parole; dall’amor confortati
non perde tempo il tempo con noi.

Son quella che sono

Son quella che sono
io che ci posso fare
Se mi stai troppo addosso
mi sento soffocare
Se però t’allontani troppo mi sento
sola e abbandonata e così
poi ho bisogno di volare
Un po’ su un po’ giù ed eccoti ti ritrovo
io e te un po troppo indecisi forse
o meglio arresi dinanzi
alle nostre diversità
un diverso ma egualmente
intenso modo d’amarci noi
matti che siamo però
mi chiedo spesso che cosa
ne sarebbe di me senza te
e di te senza me.
Il vuoto.

I Fiocchi di Neve

Guardavo il cielo
cercando di capire
da dove nascevano
i fiocchi di neve

Potevo farlo
per ore ed ore
anzi, minuti e minuti
ma era sempre l’attesa
che mi piaceva,
la cosa più divertente.

Neve

Mi chiedo se la neve ama gli alberi e campi, che li bacia così dolcemente?
E li copre comodamente, come una trapunta bianca;
e forse dice
Andate a dormire, cari, finché arriva l’estate di nuovo.

amici invernali

Mia nonna dice sempre:
Gli amici che trovi d’estate si perdono come si scioglie la neve d’estate,
ma gli amici invernali sono amici per sempre.

scoppietta

Ed il ceppo natalizio scoppietta con scintille arancione e rosse.
… C’è una tazza fumante in mano, riscalda le dita.


C’è un amico seduto di fronte sulla sedia accogliente,
scalda il cuore.

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