gentile uccellino

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di Romantica Vany & Giuseppe Iannozzi

Se dovessi scegliere,
preferirei avere uccellini
anziché aeroplani.

Mattinate di festa
alternate a grigi meriggi;
sì è quando il verno
getta il suo quanto bianco
nel mondo d’attorno.
Ma è un tal piacere
tra gl’alberi di foglie spogli
d’improvviso scorgere
familiare figura rossa,
un timido Cardinale.
Sfidando il gelo,
come lampo piomba giù,
in una risata bambina si tuffa
e tosto si fa di fuoco
accendendo negl’occhi
di chi lo vede sacro calore.

Ama la nonna dalla finestra
spiar gli uccellini in giardino;
per questo il nonno, anni or sono,
le regalò il più magico
che gli fu fatto di trovare;
e fu così meno freddo il freddo.
Sparse poi teneri sementi,
una serpentina dal giardino
fin sulla bocca della strada,
vennero così altri uccellini
a tener compagnia alla vecchiaia
e alla giovinezza di noialtri.

E’ oggi pieno di gemme
il mio giardino nell’inverno:
cardinali rubino, scriccioli opale
et anco corvi onice.

Felicità s’accorda allo spirto
quando colla natura
entro in armonioso contatto.

Dicono che in questa stagione
che la nascita di Gesù annuncia,
un instancabile uccellino canti
riempiendo la notte di note nòve.

Di tanto in tanto luna e stelle
in cielo brillano alte per indicare
ai Re Magi la strada per la grotta.

Fate belle o streghe immaginate,
no, non possono competere davvero
col fascino ch’è il cielo alto lassù,
col gentile uccellino canterino
che i cuori di noi tutti riempie
l’Epifania annunciando col canto.

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Buon 2014!

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Il battito d’ali è un suono assordante per chi ha orecchie per sentire.
Come uno stormo di uccelli selvatici, i giorni dell’anno 2013 stanno volando via: salgono come una nube dal pavimento dei giardini,ed in spiaggia  sollevano la sabbia del mare. Un gorgo di ore circonda i miei pensieri, impennati nell’aria per svanire per sempre nei venti del mese di Dicembre.
Cosa dovremmo fare di questo stuolo di giorni, presto saranno passati dalla nostra vista? Una covata senza dubbio, oscurità e caos nel corso di quest’anno politico e non. Ma anche tra loro c’erano rondini dolci e colombe, la sapienza eterna dei gufi, il canto del pettirosso su una chiara mattina di Maggio.
E ‘ una sensazione agrodolce che si trova nel mio cuore, mentre li guardo lasciare questa terra.
Ma ora, guarda! Appena sopra le nuvole posso vederli !
Alla deriva giù dal cielo attraverso il suono delle campane arriva una congregazione nascente di ore, un assemblaggio felice di giorni – impeccabile, pulito, tutti e ciascuno una seconda possibilità di vita frizzante. Mentre atterrano sui nostri tetti e la luce sulle nostre spalle, possiamo tutti accogliere con la sapienza e la grazia abbiamo raccolto insieme dai giorni passati.
Possiamo condividere l’amore che ci è stato dato, possiamo ascoltare molto di più di quanto parliamo.
Possiamo vivere con speranza e con uno scopo .
Possiamo camminare in bellezza.
Possiamo mostrare tolleranza e gentilezza ai nostri compagni di viaggio sulla strada.

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Da parte mia, cercherò di essere elegante piuttosto che lussuosa, raffinata piuttosto che alla moda . Cercherò di essere più gentile e amabile con i poveri e con i ricchi, con i sani ed i malati. Studierò, penserò con calma, parlerò con delicatezza, agirò francamente. Ascolterò le stelle e gli uccelli, i ragazzi ed i vecchi con un cuore aperto. Sopporterò tutte le cose allegramente, farò tutte le cose con coraggio, senza fretta  mai. In una parola spirituale, spontanea e incosciente per crescere attraverso il Nuovo Anno!

Buon 2014 a tutti!

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Favola di Natale

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di Romantica Vany & Giuseppe Iannozzi

L’Uomo di Neve, seduto sul bordo d’una nuvola, piano piano dondola i piedi affondati nel buio. Sbuffi di fumo s’alzano dalla sua pipa, e imperturbabile resta, appeso nel buio circostante tenendo vivi soltanto dei piccoli pensieri – dei cartoni animati. E, occasionalmente, butta giù i suoi stivali neri insieme ai fiocchi di neve, che lenti si suicidano felici dabbasso; non toccano terra che già sono mezzo sciolti, più acqua che altro, quasi caldi coriandoli, quasi sbrendoli di seta, mentre pioggia è sull’Australia che l’inverno par non conosca.
Anche se l’inverno è poi solo un bambino sul calendario, l’Uomo di Neve per settimane intere è stato occupato, costretto sempre a spendere enorme quantità di tempo girovagando per la Scozia e le regioni che van dalle Alpi agli Appennini.
Ridacchia tra sé vedendo aeroporti e autostrade. Sa riconoscere l’importanza della sua opera, ed, in un tempo lontano e non lontano, è stato riconosciuto e rispettato tra gli uomini. Ovviamente, quand’era tra gli uomini, cani e bambini lo vedevano solo come una presenza con cui poter giocare e scherzare. “Beh, dopotutto, questa è la stagione delle età!”

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E’ abbastanza allegro, soddisfatto di sé stesso, seduto sulla sua nuvola; poi, all’improvviso, guardando dabbasso nota una casetta. Illuminata dall’interno con una luce colorata, ogni finestra è circondata da un mosaico di gelo, e dovunque posi lo sguardo una istantanea, un focolaio d’allegria. Incuriosito guarda più da vicino. Può ora vedere tanti bambini vivaci. E, lì, sul pavimento un cagnetto bianco e morbido: scodinzolando segue ogni mossa dei pargoli, mentre siedono intorno al tavolo assaporando i piatti della buona cucina casalinga. Qualcuno ride e chiacchiera, qualcun altro canticchia a mezza voce dandosi di tanto in tanto una pausa per carezzare e arruffare il pelo grosso e riccioluto del cane.
L’Uomo di Neve riflette: ‘Quanto tempo è passato? Un anno, o più d’un anno?’

Un regalo, ci vuole un regalo. Non può tradire la fiducia che nutrono in lui. Deve però attendere che sia il momento giusto per un bel po’ di neve. E poi si divertirà per la loro reazione, nel vedere i loro volti innocenti illuminati d’allegria davanti al dono della neve bianca e morbida, fresca e immacolata. L’Uomo di Neve si erge dunque in tutta la sua altezza e presto scende dalla nuvola per toccare terra, là dove la sua presenza, rara, sempre è sempre vista di buon occhio. E’ sicuro che sorprenderà alla grande grandi e piccini.

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La mamma dei bambini ride. Nota poi la neve che, con inusitata innocenza come in un sogno a lungo desiderato, ha preso a fioccare per accomodarsi sui pini e su tutto il giardino addormentato. Gli ospiti si precipitano alle finestre sollevando esclamazioni di contagiosa gioia. Il cagnolino Alcol, batuffolo bianco di pelo e d’amore, con il suo passo un po’ zoppo tratteggia il perimetro del giardino. Chissà com’è riuscito a sgattaiolare fuori! Fa poi ritorno in casa, come per magia, e s’accuccia nel suo cestino caldo fissando con occhi lucidi la famiglia felice.
La neve cade per tutta la notte.
Al mattino ogni verde foglia smeraldo sul grande e vecchio albero di magnolia è vestito d’un manicotto di puro bianco. Dalle finestre filtrano lame di luce fatata. E’ il miracolo della neve caduta e che ha coperto alberi e casette addormentate sotto i tetti che nascondono bambini addormentati, rannicchiati nei loro lettini, felici e sicuri che la vita sarà sempre bianca, vergine, uguale alla neve appena fioccata.

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Questo è il regalo per un Natale perfetto e l’Uomo di Neve lo sa e sorride deliziato. Intorno alla mezzanotte ha fatto fioccare il suo dono regalando a tutti gli animi puri un Natale di serenità, che faticherà non poco a stemperarsi nel suo cuore.

Buon Natale!!

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di Romantica Vany & Giuseppe Iannozzi

Accese lanterne,
campane a festa:
lungo le strade
si portano i bimbi
cantando
portando allegria,
rametti d’agrifoglio
e vischio.

E s’addormenta piano il dì;
e di rosso intenso si colora
il crepuscolo e l’intorno;
così tutti vicini al caminetto,
bimbi, mamme e papà,
nonni e zii prestano vita
a un magico festoso coro.

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Rivelazione di Luce
per tutti gl’uomini
che san riconoscere
del Salvatore la nascita
in solitudine sulla Terra
tanti e tanti anni or sono.

Tristi i poveri, gli emarginati,
chi una casa non ce l’ha,
gli stranieri dirottati di qua e di là;
ma anche per loro speranza c’è
se il cuore sapranno schiudere
al messaggio che Gesù salva,
tutti nessuno escluso.

Per un domani che sia migliore,
credenti e non credenti, insieme
alta leviamo una voce di Pace,
ché dalla mangiatoia vien la gioia:
mai vana la preghiera sincera.

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Buon Inverno!

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di Romantica Vany & Giuseppe Iannozzi

La luna rossa appesa al cielo sta questa notte, rossa come un sogno di Natale. E c’è una bagno di luce giù in giardino, di una densità ottica curiosa che filtra lentamente attraverso i sempreverdi, abeti e pini. Mentre lontano, molto al di sopra di noi, l’una dopo l’altra, come gonne in tulle danzano le nuvole oltre la luna rossa.
Tutto è tranquillo. Dalle loro case alte tra gli alberi pingui civette guardano, con occhi gialli – talvolta arancioni se non addirittura incandescenti – alla luce di questo agrifoglio. Magica stagione.

Dicembre non entra mai nel paesaggio senza esser notato: non nutre timidezza dell’autunno o della primavera. Ci vedremo lottare contro il freddo, ben sapendo che non si camminerà attraverso il trifoglio fino a primavera. Le nostre anime sospireranno all’unisono coi nostri pensieri. Dalle finestre staremo a guardare fuori i ghiaccioli che trafiggono il giro dell’aria, oppure resteremo a riflettere sulle fantasiose immagini dal gelo ora disegnate.

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Presto, molto presto ci sentiremo puliti, proprio come la neve vergine che pian pianino plana giù dal cielo. La nostra immaginazione andrà a girovagando nel folto di strani e incolti campi dove possibile è percepire fermenti di idee nuove di zecca. I nostri pensieri seguiranno i venti gelidi in terre sconosciute. Dormiremo di più ed i sogni illumineranno i nostri cuori.
E quando la primavera arriverà, ci sveglieremo freschi come rose, con nuove texture e nuovi colori, ché rinfrescati e animati dalla fredda stagione. Tale è la magica meraviglia che è nell’inverno, magnifica stagione, dono per tutti noi.

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Leviamo dunque alto un bicchiere di vino colmo alla sua bellezza, e cantiamo una canzone alla sua grazia .

Felice Solstizio a tutti!

Dicembre

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di Romantica Vany & Giuseppe Iannozzi

Lungo le strade luci,
cappotti abbottonati alti
contro il freddo nevoso;
e pargoli chiassosi,
tanti, mai fermi, strepitanti
felici per un niente,
per il primo fiocco di neve
giù dal cielo: così Dicembre.

Davanti agl’occhi la neve
che nell’animo entra lieve
dispensando fredda però
la sensazione che non è illusione
chi lungo i marciapiedi muore,
ripetendo sempre poche parole
mangiate dal crepitio di piedi
affondati nel bianco candore
della stagione invernale.

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Lungo il viale,
tra ombre in commozione
al riparo di mille ippocastani,
ti riconobbi e ti dissi “sì”.

Felice inverno adesso,
felici notti ora che il gelo
la via apre a certi pensieri
in boccio.

E si diparte dalle mie stanze
un magico respiro
che allo sciabordio del mare
si lega solidale in un canto
rinnovando l’incanto;
sfumature su sfumature
questo cielo tra il blu
e il rosso cobalto,
mentre giù al porto
sfavillano i traghetti
nella luce dei fari annegati.

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Raccontami storie d’amore,
disegnami il sole al mattino,
e con un bacio e un sorriso
svegliami piano;
si farà poi insieme la colazione
raccontandoci sogni e desideri
con latte e caffè in tazze pazze.

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Ricordi! Andavamo laggiù
per restare un po’ soli o chissà;
ti dicevo “C’è vento, tanto vento
Ho paura. Stringimi e basta”.
Ma tu mi volevi amare,
mentre io mi perdevo
tra le voci delle onde del mare.

Come in un sogno quella mattina,
quella fredda mattina di dicembre
nevicava.

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La Meraviglia del mese di dicembre

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La magia abita in ogni mese, dal colore rosso rubino di un cuore di Febbraio, al giallo di cromato di un’alba in Agosto.
Si va dal profumo dei giardini di Giugno, alla caduta delle foglie di Ottobre . Ogni mese, possiede qualcosa di nuovo e di bello, ed il più magico nel cerchio, e ora è giunto.

Tutti i mesi si sono riuniti in torri celesti per elargire i loro doni su Dicembre.

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Il fresco mistero di un’alba di Aprile, il bagliore di bronzo di un pomeriggio di Novembre , le ore tese a lungo di una spensierata giornata di Luglio, i venti giocosi di Marzo che danzano tra gli alberi.. siamo arrivati al culmine dell’anno dove tutti i piaceri di ogni mese si riuniscono.

Sì, questo è il mese magico,  le colline si vestono d’argento, dormono gli alberi spogli, mondi chimerici sono rivestiti all’interno di una sola goccia di ghiaccio, gli animali parlano a mezzanotte e stelle aurorale di glitters alte nel cielo.

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Tutta la meraviglia della durata di un anno può essere trovata nel mese di Dicembre per condividere la nostra felicità con gli altri. Diamo regali, sorrisi, ci lasciamo tentare dalla bellezza della vita beata.
E ‘ tutta la bontà stupefacente in 31 giorni .

Ora è dicembre.
Huzzah !

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Volano nel vento i giorni

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La vita non è immobile,
è come un libro aperto
come le pagine fragili
di questo Novembre
che se ne sta andando,
spazzando i giorni
come le foglie nel vento.

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La punteggiatura giusta
può sollevare la vita
perché in realtà
siamo tutti in attesa
di qualcosa di bello,
di semplice
e fuori dal comune.

Buona Notte a chi passa di qui :)

Sogni affollati.

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Ci sono notti in cui i miei sogni diventano affollati.

Sono una sognatrice abbastanza stravagante quando sono sotto stress o un po’ sovraccarica; i miei sogni possono assomigliare ad un dipinto di Bruegel, quello in cui tutti i suoi personaggi minuscoli non sono solo drammatiche storie ma una moltitudine di voci.
D’altra parte, ci sono giorni che sono tranquilla, la mia mente è calma e i miei sogni sono una riflessione serena. Sono più ariosi, più come un Monet, pigramente galleggiano su uno stagno vetroso e le mie dita sfiorano le ninfee mentre vado alla deriva come un petalo di rosa lungo un giardino dolcemente profumato; oppure mi aggiro sotto una soffice pioggia a Londra, e mi sveglio riposata.

Quest’estate facevo un sogno ricorrente. Nel sogno, sonnecchiavo in un letto pergolato drappeggiato con fiori bianchi. Zefiri caldi e delicati fatti di suoni di mare come potrebbero essere sentiti attraverso le finestre aperte. Poi sentivo bussare alla porta. Un famoso regista rispondeva, cosa ci faceva Steven Spielberg a casa mia? Fuori c’era una fila di persone che si estendeva lungo il viale e in lontananza, amici, parenti, vicini di casa…. a perdita d’occhio, tutti desideravano parlare con me.

Ma il Signor Spielberg, che per qualche motivo indossava una maglia da pescatore grigia, diceva a tutti: “Mi dispiace molto, ma la signorina Vany non vede nessuno al momento.”, chiudendo poi la porta sparendo nella nebbia.

Ahhh, che sogni impegnativi!

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