Calicanto D’Inverno

E’ mattina e sorseggio il caffè guardando fuori dalla finestra. Pensieri stravaganti. E’ tutta spoglia la vite, adesso, non resta che una foglia accartocciata per terra. Molte cose in natura funzionano come la vite: da un eccesso di colore e di chiassosità ad un ripiegamento mesto e contrito. Un pò come succede a noi esseri umani, la vita va fin dove deve andare, poi si calma, si diventa saggi e riflessivi.  Sposto lo sguardo nel giardino, gli occhi temono questo cielo nebbioso. Soli e nudi gli alberi nel prato si presentano ricamati di strani effetti cristallini, i pochi stormi ballano strane danze, ricoperti dal gelo si notano alcuni fiori che racchiudono tutta la forza del giallo; il mio fiore, il Calicanto D’Inverno, mi piace perché sfida il freddo di Gennaio ed il suo profumo è un qualcosa di incomparabile. Se provassi a chiudere gli occhi cercando di riportarne a Voi la fragranza? Forse Vi piacerebbe.

Il fatto che consideriamo la nostra condizione come paradiso oppure come inferno,
dipende dal nostro tipo di percezione.

– Pema Chödrön -

su nuvole di sogni

Stanca del torpore
che mi circonda,
su nuvole di sogni
di cui morta m’è
la memoria
ho dormito, poco,
a lungo, non so.

Esito,
esito a mirar
il cielo,
esito a muover
un passo
ed esito anche
a parlar di te,
e non so perché.

Il Nulla solamente
divoro calandomi
nel fitto del bosco
fra alberi che legano
i rami ai rami,
fra cani che abbaiano
lungamente in coro.

Continua a leggere…

Un tramonto d’incanto

Un tramonto d’incanto, uno di quei momenti di silenzio ai quali vorresti assistere tutta la vita. Un istante dipinto del mio colore preferito. Un arancione vibrante, accompagnato da bagliori luminosi che si insinuano magicamente in questo soleggiato Gennaio. Un vento fresco e leggero volteggia timidamente fra i rami, ogni cosa è avvolta da un’aurea di bellezza. Amo correre, anche quando scendo in lavanderia a prendere le bottiglie d’acqua, i miei piedi si muovono rapidamente, finisco col correre e Alcool il mio cagnolino zoppetto fa altrettanto, imitando ogni mio movimento. Non ci potete credere ha solo tre zampe sane, una è rimasta paralizzata da un incidente in macchina eppure corre velocissimo. È un qualcosa che mi fa sorridere. Correre anche solo per un istante libera la mente, questa cosa di correre è un qualcosa che porto con me da sempre, mi elettrizza ed è bello sentire poi il cuore aumentare i battiti. Questo pomeriggio ho corso così tanto da dovermi fermare un solo istante, il mio cane davanti a me ha pregustato anticipatamente questo scenario d’incanto. Dev’esserne stato colpito pure lui, perché si è soffermato su ciò che si estendeva laggiù, un bellissimo tramonto..

“Il sole non tramonta all’orizzonte
il sole non conosce la notte
colui che si oscura è l’occhio, dice il pittore.”
*Fabricio Estrada*

Luna

di Romantica Vany & King Lear

Luna, tu che sul seno
dell’infinito buio t’adagi
inargentando del mare
le turbolente acque,
amanti e poeti
ispirazione doni loro,
l’oro invisibile ai più,
il verbo dell’amore.

Luna, tu unica testimone
dei pensieri e sospiri miei,
racconta tu all’amor mio
che seppur lontana
lo penso io pregando
che sempre a me
resti accanto confortando
i dubbi e le paure che a volte
sospetti insinuano
nell’alma mia.

Luna, non spegner mai
il tuo argento su noi
che ci amiamo amandoti.

Ahimè

…E avanti all’inverno con le mandorle e i frutti
mangiati nella luce tenue della cucina
fra l’odore dolciastro dei fichi seccati
e le paste di crema ormai tutte assaggiate
Mentre di là nella sala si gioca alle carte
coi volti infuocati ed i nasi paonazzi
le bocche allargate a masticare canditi
e gli occhi annacquati dal vino bevuto

Ed allegra e giocosa con le amiche
ci scaldiamo gli animi con un punch davanti
al fuoco borbottante e
penso ahimè ormai sono finite
le mie vacanze..

delle stelle il luccichio

Nell’oscurità
delle stelle il luccichio.
Al cielo ho volto lo sguardo
sperando di perdermi
tra la via Lattea
e le altre mille luci.

Non era mai accaduto prima,
le nubi pesanti e brune
addosso a un cielo
d’un nero spaziale
tradito da mille stelle
a dispetto di tutto
splendenti.

Ho aspettato,
soltanto ho aspettato,
e il momento giusto
è infine giunto.
Un momento
lungamente magnifico
quanto l’Eternità;
un momento
che la luce ha visto tornare.
Scomparsa sì,
ma non veramente:
sempre presente
sol attendeva
il mio sguardo supplice
accenderla nuovamente.

Uguale alle stelle
che lassù io vedo
così tu sei,
sempre presente,
a volte nascosto
in trame nuvolose,
ma è bello sapere
che al di là
dell’apparenza si cela
il commosso luccichio
dei tuoi occhi

di Romantica Vany & King Lear

Ancora in vacanza

Strascichi di un Natale appena svanito, evaporato, è bello sapere che certe cose rimangono tali come le tradizioni. Si, perché tutto cambia, niente resta com’è: stagioni, sorrisi, sentimenti, angosce, speranze, sogni.
Quando un pensiero minaccia l’armonia del mio essere, mi rifugio nel mio mondo. Si tratta semplicemente di una dimensione in cui mi sento protetta, al sicuro, in cui posso concedermi una pausa. Non vivo nel mondo d’illusioni, ma di fronte alle difficoltà tutti abbiamo bisogno di evadere, anche solo per un poco. C’è chi si dedica allo sport, chi fa shopping sfrenato, chi da fuori di testa, chi affronta semplicemente direttamente di petto ogni situazione.  Io non rientro in nessuna di queste categorie, mi piace camminare o correre e nuotare, ma il tempo è quello che è, in questi giorni cosi festosi mi trovo a fare la babysitter, ritornando un po’ bambina, ma appena posso mi fermo ad ascoltare la voce dei miei silenzi, di fronte alla luce di una candela che non è mai ferma nello stesso punto e mi ritrovo in cerca di un abbraccio, oppure fantastico e  mi diverto a sentirmi protagonista di un libro che amo o di un film che vedo, mi stringo sotto un cumulo di coperte fingendo di essere in letargo dal mondo. Poi con la luce del sole ogni cosa torna alla normalità, certe preoccupazioni riemergono, non le nego né cerco di fuggire da esse, però almeno sono riuscita a distendere il mio animo teso e torno a sorridere. Vorrei leggere molti più libri, ma in questo periodo riesco a malapena a terminare i due che ho cominciato già da più un mese. Non tanto per mancanza di tempo, semplicemente non ci penso. E sbaglio. Di tanto in tanto mi diletto a interpretare i ruoli dei personaggi che scopro tra le pagine. Fingere di essere una persona diversa non cambia le cose, ma senz’altro mi consente di prendere una pausa. E posso riflettere con più lucidità e armonia.

“Due cose ammiro: la dura legge sopra di me e il cielo stellato dentro di me.”
Orides Fontela

Fra le stelle

La mia tela
fra le stelle
nel tuo cuore

Il cielo in rosa
La bellezza…
Esiste sì, la bellezza
Il cielo
sul corpo d’una rosa
Mattina in rosa
spazza via grigiore
dalle nubi a imbuto

Voglio che…
Voglio che
tu pensi a me
Dimentica…
Oh sì, dimentica
le camere da letto
che ti han ospitato
e subito
abbandonato
Pensa invece a me
come al primo giorno,
al primo di vera vita
Pensa, pensa a me,
a me solamente
anno nuovo che viene
E con una carezza
la guancia sfiorami,
e poi su me dipingi
il rossore dell’ammore

Prati e strade,
fiori di pesco
Azzurro infinito lassù
Ma tu
con un dito
mi tocchi giù,
son così io
l’angelo tuo blu

Soffici cuscini,
candida neve
lungo i labili confini
d’un mondo tondo
mai abbastanza

Ma al vento merletti
d’un letto per due,
le gemme
che saran domani
Matrimonio
di cielo e terra
mondo d’ogni pensiero
rende puro
anche il fango:
di luce ridisegna
il nostro sentiero

Via il vecchio
il nuovo c’è già,
mentre splendente
sorge il sole
su una notte
senza più stelle

di Romantica Vany & Giuseppe Iannozzi

We made it

Veloce il Tempo

Come sempre
nella notte
l’anno nuovo contro
l’inverno ghiaccio.

Domani poi sarà
la Primavera
fra gemme di fiori e frutti.
E sarà
l’Estate
sopra i campi assolati
che infiammano d’oro
l’intero Creato.

E verso la metà
l’Autunno
per accompagnarci
fra campi di mais
e lunghi filari d’uva;
e ancora nel mezzo
delle onde del mare,
e tra le bizze dei venti,
tra foglie color ocra
che si dipartono
impotenti
in fruscii di lamenti.

Tornerà infine
l’Inverno;
già s’è fatto vecchio
quel che sol ieri
era nuovo,
ma un altro in coda
al calendario
è già lì che aspetta
di prender posto.

Veloce il tempo
luna dopo luna
terra e mare illumina,
mentre si frange l’onda
su lo scoglio della vita.

Saluto così il vecchio
ch’è ormai andato;
il bello e il cattivo tempo
a noi tutti hai tu donato.

Alte in cielo
danzano le stelle,
ed al lor splendore
ora m’accompagno.

Happy New Year!
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