Non ti voglio più

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Volevo il sole
ma pioveva
pensavo a lui
ma lui non c’era
deserto nel mio cuore
deserto dove mi trovasti tu
“ti voglio”, canta una canzone
mentre mi guardo allo specchio
resta solo la delusione
tu non ci sei,
non sei come ti vorrei
resta solo
quel ricordo
di quel morbido tappeto rosa.
La tempesta ci era accanto,
minuti lunghissimi di pioggia
attraversammo una sera la notte
tra fulmini, lampi, vento e fuoco.
Io amo chi
io amo l’Amore
ed ancora, una vecchia canzone
“non ti voglio più”, anche se mi piace
la tua voce strana
lo sguardo inquieto dei tuoi occhi
neri come il carbone
dolci come il miele.
Hai fatto urli da feroce
ma io ti consolo,
ti conosco dalla voce.
Non ti voglio più
se non lavi i piatti
questa sera.

5 Commenti riguardo “Non ti voglio più”

  1. pannacioccolata giugno 21, 2014 at 14:25 #

    Povero Orsetto…..un abbraccio Vany

  2. Iannozzi Giuseppe giugno 24, 2014 at 18:30 #

    Brava, fagli lavare i piatti ma non per una serata solamente. I piatti li deve lavare sempre e così pure i pavimenti, deve poi rifare tutti i letti, spazzare la casa e la cantina, e pulire il bagno con lo spazzolino da denti finché non diventa lucido lucido come uno specchio e di più. E a letto senza cena. Mi raccomando, solo una cena e un pranzo a settimana per questo tipaccio qui. Puoi dargli dell’acqua, questo sì, altrimenti muore. Ma un pranzo e una cena a settimana, non di più. E’ un amante cattivo, tanto tanto cattivo. E’ giusto che venga punito. ;-)

    ♥ ♥ ♥

    bacetti e lekkatine, Mya RegYna Vany

    orsetto

  3. Iannozzi Giuseppe giugno 24, 2014 at 19:40 #

    Insomma, carissima Vany, mi dici che il cervello funziona a modo suo, un po’ come quello del Cappellaio Matto. :-D
    Certamente è una interpretazione molto originale la tua e direi veritiera: in effetti è ben possibile che, in realtà, l’extraterrestre non sia lei bensì il protagonista del racconto. Insomma, è un po’ matto. ;-)

    Arrabbiarmi con te? Anche volendo non ne sarei capace. ♥ ♥ ♥
    Ti assicuro però che il racconto l’ho tagliato parecchio nella versione definitiva. Nelle mie intenzioni, quando l’ho pensato, era ben più lungo. Però accetto il consiglio e vedrò in futuro di essere più breve.

    Adesso però mi tocca tornare a lavare i piatti. :-D
    Ma quanti piatti!!!
    Accidenti, non finirò mai. :-D
    Accetta il consiglio, senza arrabbiarti, la prossima volta usiamo i piatti di plastica invece di mettermi a lavare e a lavare e a lavare… :-D

    Dolce notte, Mya UniKa RegYna ♥ ♥ ♥

    E lekkatine e bacetti in quantità infinita, quanti i piatti che mi tocca di lavare ;-)

    orsetto di VaNY

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  4. Iannozzi Giuseppe giugno 24, 2014 at 19:52 #

    Se lavo tutti i piatti, la scriviamo una 4mani?

    Mya UniKa RegYna, io continuo a lavare i piatti, tu va’ pure a riposare. Credo che ne avrò per un lungo lunghissimo pezzzo… ♥ ♥ ♥

    orsetto di VaNY

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  1. Sono impegnato. Vany, la mia Regina, mi ha messo a lavare i piatti… | Iannozzi Giuseppe – scrittore e giornalista - giugno 24, 2014

    […] Sono impegnato. Vany, la mia Regina, mi ha messo a lavare i piatti. Non mi credete? Bene allora, leggete pure qui. […]

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