La Piuma Bianca

romanticavnay02934

Se il pomeriggio non fosse stato così caldo, con un sole così implacabile, allora forse non avrei scelto il cappello con la più ampia tesa. Sarei stata senza cappello, preferendo lasciare che il vento soffiasse i capelli nei panorami verdi di una giornata di Settembre. Forse sarei stata a guardare in su.
Attraverso gli alberi verso il cielo blu e oltre.
Fino dove i tordi inseguono i falchi rossi lontano dai loro nidi. Fino dove le nuvole disegnano grandi immagini alle porte del cielo.
Avrei studiato quelle immagini forse, cercando di decidere cosa fossero – Un castello? Un drago? Una ruota? Una lepre?
Ma ho indossato il cappello a tesa larga per nascondere il viso dal sole e il mio punto di vista vagliato giù per terra ai miei piedi.
Mirate, affilati, gli occhi intorno alle cose più piccole: le ghiande, i ciottoli – viole blu, verde muschio.
E poi, eccolo lì, inchiodato a terra da un raggio di sole che cade duro tra gli alberi bianco come un osso, leggero come l’aria. Una penna.
Mi sono chinata a raccoglierla.
Più forte di quanto sembrasse a prima vista, ogni piccolo filo bianco era insieme a una lunga la penna, come le mani.
Così tristemente a terra, ancora pronta per il volo.
Troppo grande per uno scricciolo, un pettirosso, o passerotto.
E se fosse sceso dall’ala di un gabbiano?
O forse dal mio angelo custode, nel tentativo di dimostrare che è lì.

Ora la penna si trova in un vaso sulla mia scrivania.
L’accarezzo, le mie dita scorrono lungo il bordo increspato, almeno una volta al giorno.
Per ricordare a me stessa che il volo che si è concluso, deve ancora essere.

4 Commenti riguardo “La Piuma Bianca”

  1. Pannacioccolata settembre 4, 2014 at 12:43 #

    Per ricordare che la nostra vita è un volo se dentro c’è un di più , un di più che colma il cuore di infinitoun abbraccio

  2. Iannozzi Giuseppe settembre 7, 2014 at 08:02 #

    Hai guardato in su, prima di mettere il cappello a tesa larga, e hai guardato in giù dopo, trovando sul tuo cammino una piuma che forse è d’un gabbiano, forse d’un angelo custode per ricordarti che il tuo volo non è finito perché ancora non iniziato. Hai però dimenticato di guardare proprio davanti a te, e così mi sei passata accanto sfiorando l’immensa mia vecchiaia e bruttezza lasciandomi in un limbo di confusione per godere di quel che c’è lassù e di quel che invece ai tuoi piedi.

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    ♥ ♥ ♥

    bacetti e buona domenica

    vecchio angelo spiumato

  3. Iannozzi Giuseppe settembre 10, 2014 at 06:52 #

    Cara Vany, preferisco raccontare storie tristi anziché storie felici. Quelle felici sono da vivere in ogni loro momento e non c’è bisogno di raccontarle, non si deve difatti perdere tempo per metterle nero su bianco, si deve invece non perdere un secondo di queste storie e viverle con tutta l’anima. Quelle tristi sono molte di più, ci mostrano il lato di una umanità sconfitta che merita almeno la consolazione d’esser raccontante seppur da un poetastro dappoco qual sono io. Merito dunque il tuo breve applauso.

    Buongiorno, bambolina Vany. Me lo dai un bacetto? ♥ ♥ ♥

    orsetto di VaNY

    vany-geisha.gif

  4. Iannozzi Giuseppe settembre 13, 2014 at 08:16 #

    SVEGLIAAA… PIGRONAAA…

    Bacetti e lekkatine ♥ ♥ ♥

    orsetto di VaNY

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