Come un arcobaleno

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Puntuale come l’alba, costante come le maree, è un ricordo che torna a me ogni volta che cammino lungo una spiaggia solitaria al crepuscolo. Il ricordo meravigliosamente affidabile inonda i miei sensi e trovo che, ancora una volta, non ci vuole alcuno sforzo per vedermi come ero una volta: una bambina che tiene la mano del nonno, cercando senza successo di abbinare il suo passo nella sabbia lungo la luce del sole al mare al tramonto. Vorremmo stare con i nostri occhi sulla striscia scura dell’orizzonte come il mare ha rubato la sabbia lontano sotto i nostri piedi nudi, granello dopo granello, come in una clessidra, facendoci aggirare basi più solide per ogni minuto o giù di lì. Il vento frusta e sussurra. Mio nonno mi raccontava storie.
“Guarda”, diceva. ” là fuori. Per quanto si può vedere, e poi un po ‘di più. Riesci a vederlo? ”
“Vedere cosa?”,chiedevo, i miei piccoli occhi socchiusi mentre fissavano quel luogo misterioso dove il mare diventava cielo.
“Oh, c’è così tanto da vedere”, aveva risposto. “Ci sono creature, dentro in acqua, le creature più alte di edifici, creature che possono riempire il cielo. Mostri ed eroi, angeli e streghe, cose buone e cose cattive. ”
“I cani?”, chiedevo, “Forse”, rispondeva.

E guardare e guardare,con gli occhi pungenti, con il mio piccolo cuore pulsante a metà strada nella speranza e nella paura. E proprio la notte ha assunto il giorno, vorrei strillare… “Penso che posso vedere, nonno! Vedo qualcuno che cammina sul mare! Qualcuno davvero grande! Riesci a vederelo??” – “Certo che posso, ci puoi scommettere che posso.”.

A volte, di notte, penso, guardo la folla negli aeroporti, chiedendomi quale di queste persone potrebbero essere sotto mentite spoglie. Quali sono gli angeli? Chi è qui da un momento diverso? Penso che i gufi parlano in un linguaggio lirico che devo ancora imparare. Penso che ci potrebbe essere solo quelli intorno a me non riesco a vedere, affaccendati in opere di cui non so nulla. Non devo parlare di me in questo modo di vedere il mondo; è quanto parte di me come respirare. E, naturalmente, l’ho ricevuto da mio nonno.

La mia immaginazione si è risvegliata su quelle passeggiate al mare quando ero piccola. Mio nonno mi ha raccontato storie che cancellano un mondo piatto e monocromatico, storie che hanno acceso e crepitano, hanno aperto porta dopo porta nelle sale della mia mente, porte che, una volta aperte, non possono mai essere chiuse. Quando mi stanco di un mondo troppo spesso insipido e crudele, mi rifugio in queste camere trovando conforto nel colore al loro interno – la luce, la conoscenza, la gioia.

Un paio di sere fa, mi trovavo di nuovo in riva al mare nel blu nero oscuro, ho guardato l’orizzonte – fissando dura, gli occhi pungenti – in attesa, speranzosa, paurosa. E proprio quando le stelle cominciavano a pungere attraverso il cielo di velluto blu, ho potuto vederlo. Passeggiando lungo il nastro della notte – alto come un gigante, solido come un arcobaleno.

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5 Commenti riguardo “Come un arcobaleno”

  1. Iannozzi Giuseppe novembre 27, 2014 at 20:41 #

    Io direi che il tuo nonno ha capito che il tuo animo è molto sensibile e quindi in grando di vedere ciò che altri invece neanche si sognano di poter scorgere. E’ il tuo, carissima Vany, un post molto delicato e poetico. E nonostante tu dica di te che eri una bambina, lo sei ancora; ma non te ne avere a male, perché avere un animo bambino è saper riconoscere quella bellezza che invece alla più parte è preclusa. Il tuo nonno è un animo bambino, la cosa più bella che possa esserci nel nostro esistere, e tu sei come lui. Ti sorprendi per un nonnulla, perché in realtà “non è cosa di poco o nullo valore”, au contraire, è cosa che ha un valore emozionale che non è computabile. E, per inciso, è questo che più mi piace di te, cara Vany: la tua capicitò, semplice e spontanea, di vedere la bellezza, di saper riconoscere gli angeli, anche quelli che si nascondono magari in una attraente rosa o in un più umile fior di carciofo. ;-)

    Sii sempre bella così come lo sei oggi. La tua bellezza interiore ti conserverà per sempre bella, nonostante gli anni e il tempo, perché la bellezza interiore la posso vedere, perlomeno io posso vederla la tua bellezza interiore, quella che più amo, pun non disprezzando il fatto che sei una gran bella ragazza, anzi una gran bella bambina. ♥ ♥ ♥

    ♥ ♥ ♥

    Bacetti e lekkatine

    orsetto di VaNY

  2. katherine novembre 27, 2014 at 21:17 #

    Ah la bellezza di un arcobaleno unita all’ascolto di un notturno di Chopin! Un momento magico.( e per me un ricordo emozionante,visto che tanti anni fa questo notturno lo suonavo…)

  3. Pannacioccolata novembre 28, 2014 at 09:57 #

    Lo stupore, quel tratto divino che splende negli occhi del bambino e nel cuore delle personi semplici. Un abbraccio Vany

  4. Iannozzi Giuseppe novembre 28, 2014 at 10:47 #

    Sono sempre io il tuo orsetto bastardiSSimo. ;-)

    iannozzi-giuseppe_orsetto-bastardissimo.gif?w=640

    ♥ ♥ ♥

    Bacetti e lekkatine

    orsetto bastardiSSimo ♥ ♥ ♥

  5. Iannozzi Giuseppe dicembre 2, 2014 at 18:57 #

    Ciccina, guarda che cosa è appena uscito! ^_^ L’orsetto scrive e scrive e scrive e finalmente è uscito anche il libro.

    la-cattiva-strada_giuseppe_iannozzi.jpg?w=640

    ♥ ♥ ♥

    Bacetti e leKKatine

    orsetto scrittore

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