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Non dormo la Notte di Natale

La notte non ha senso,
l’attesa di rivederti è svanita
all’improvviso
così d’impatto.

Un’ immagine la tua.
Non si può fantasticare,
non farnetico.

Il silenzio s’ingoia
il tempo che infame cannibale.
Ti farò causa per
la tua assenza di parole.
Soffro  e sotterro tutto
non si deve vedere il dolore
si può vedere solo il tuo sorriso
e nient’altro.

HO HO HO

Felice fine settimana

“Spero per noi….
che l’odore della vita
sia sempre superiore
al profumo del niente!”

…ecco ciò  che regalo a noi tutti ! Dentro questa frase c’è¨ l’essenza di tutto. Io voglio sentirlo sempre l’odore di questa mia pazza vita che mi riempie mi fa cadere mi rialza mi fa volare mi sorprende ancora e ancora. E mai mi lascia.

Bene, per il momento sono esaurita.
Non ho nessun altro pensiero intelligente
che passi per la mia testa questo sabato  sera.

Oggi e’ dannatamente vuota.
Sara’ un segno della vecchiaia  imminente? ;)

Vi auguro di passare una buona serata  e di trovare pace e amore! =)

Filastrocchina di Natale

Lunga è la notte  d’inverno
tutti si aspettano che se ne vada.
Corto e brevissimo è il giorno d’inverno
si accendono presto le luci lungo la strada.
Pigro e assonnato il sole d’inverno,
presto a dormire anche lui se ne va.
Picchia la pioggia, punge in inverno
ma per fortuna nevicherà.
Bianca coperta la neve d’inverno
un po’ di allegria ci porterà.

dedicated to

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Bianchi ghiaccioli

Bianchi ghiaccioli pendono dai tetti
e a vederli sembrano sorbetti.
Di cosa sanno, questo non si sa,
ne puoi staccare tanti a volontà.
Non hanno gusto, non hanno odore,
non sono dolci, ma hanno sapore
un sapore fresco fresco
bianchi ghiaccioli che pendono dai tetti

Ricettina


Una piccola nuvola bianca di farina,

un po’ di zukkero,
i mie dolci e colorati pensieri
cannella e zenzero
latte  e burro per rendere l’impasto soffice
e abbaruffato
di una cremosità da leccarsi le dita
una bustina di lievito renderà
magica la creazione
aggiungerò i mie sorrisi caldi come tuorli d’uovo,
1 po’ di sambuca per inebriare i sensi
spennellerò la superficie con miele e
qualche ciliegina qua e là, un po’ di glassa
per renderli allegri ed infine infornerò i biscotti  
li farò dorare a puntino
poi domani che è la festa
li servirò per far felice chi mi vuol bene
con il tè o la cioccolata in tazza
ma già son sicura che fuori
arriverà una tempesta .

Buona Festa Dell’Immacolata! :)

I Sogni

Sogno troppo.
A volte mi preoccupo del fatto che non sia tanto normale fare così tanti sogni per notte.
Spesso sono sogni belli, a volte sogni malinconici. Sogno a colori. Sogno le persone della mia vita. Sogno gli animali della mia vita. Sogno anche i fiori e il loro profumo.
A volte sogno i miei denti sbriciolarsi, colpa del terrore che ho del dentista.
Altre volte sogno persone che non so nemmeno come sia possibile che mi siano tornate in mente.
Certe volte sogno talmente tanto che al mattino mi sveglio stanca, stanca morta.
Non sono sempre contenta di sognare. Ma intanto chiudo gli occhi… e sogno.

Ma qual’è il rumore dei sogni infranti? Nel momento esatto in cui si sbriciolano schiantandosi contro la marmorea realtà, fanno un suono più simile a quello della pallina splendente che stavi appendendo sulla cima dell’albero di Natale – cristallino e tenue – o più sordo e secco, come quando dalle mani scivola all’improvviso il piatto colmo di biscotti appena sfornati? Dovrò restare in ascolto più attentamente, la prossima volta.

or te lo confesso

di Romantica Vany & Giuseppe Iannozzi

Il cielo contemplando
presto dono mi fa
d’un caldo incantamento,
e il sole al suo tramonto
infine giunto
d’attorno luce spande
ogni cosa colorando
d’un rossor di rosa tea
mentre pensieri e parole
già nel cor albeggiano:
mi scappa così da ridere
pensando a me bambina
che, un poco dispettosa,
le sparo grosse!

Tenera sì
per il tanto che basta però;
così, per te solamente,
buffo travestimento prendo,
m’è difatti intimo piacere
risponderti male quando scrivi
e al nero, che di certo
in lungo e in largo dilaga,
tu altro ne aggiungi
senza cura aver di gettar
lo sguardo al bello
che eppur c’è.

Biforcute lingue lunghe
ospitalità pretendono
su labbra di deserto,
ma presto il ghiaccio
si scioglie e si spenge il foco
– e sogni e giochi sorgono
e insorgono talvolta spingendomi
a invidiarti, or te lo confesso.
Il tuo estro vorrei avere,
tesserei così per te
una storia di quelle belle
a lieto fine, una storia
che dalle risa ti faccia sbellicare,
una storia che rispecchi il mondo
che assieme a te vorrei vedere.

Pensando


Spiccano l’arancio,il giallo e il marrone delle foglie ormai esauste, che chiedono di abbandonarsi al dondolio del vento ed atterrare su quelle distese rosso scuro, che fanno venire la voglia di saltarci su per sentire il loro “crick crack”;
L’aria frizzante tiene desta l’attenzione e risveglia in me turbamenti e ansie Tutto, mi invita a riflettere sulla vita. La campagna, con la sua gonna scarlatta” è il posto giusto per abbracciare la natura e pensare alla nostra esistenza. Se, sollevando lo sguardo, decidessi di affidare un solo pensiero ad ogni foglia, forse il vento saprebbe dove condurlo e, facilitarmi all’abbandono della mente tra i rumori e ai profumi della natura.

Momenti di silenzio, una passione che raramente si trova nei passaggi delle stagioni.
Il fruscio degli alberi, il canto degli uccelli, il crepitio delle foglie cadute sotto i miei passi… litigo con la natura. Forse l’autunno mi rende più consapevole della necessità di staccare, di pensare, forse è un desiderio di cambiamento.

Sì, cambiare, accogliere il sempre mutevole flusso della vita con le braccia aperte, con grandi occhi e tanta volontà. La vita, come tutti sappiamo, è interamente troppo breve.

Quindi, forse questi sono momenti di pura chiarezza in silenzio per la mia anima. Riflessioni e fantasticherie tutti combinati in scorci di tempo, ancora anni dispiegarsi dei desideri di essere.
La cosa migliore che posso fare è il ringraziamento e la gratitudine di essere al mondo.

L’Amour

di Romantica Vany & Giuseppe Iannozzi

Tace il mondo
nel mio sospiro,
mentre due cicogne,
al di sopra
della lente del faro
che va spegnendosi,
l’un l’altra si scaldano.

Ambrate perle di brina
ai primi raggi di sole
su trame di tele di ragno
brillano e tremano,
e un sommesso
alito di vento
dai tristi pensieri
mi distoglie.

Desiderio m’è
di cercar rifugio
fra le pagine
dei miei diari
di sogni e fantasie
straripanti.
Quanti gli scritti
d’innamorarmi
e d’amor morire,
non so dire.

Tremanti
ma aperte le palpebre mie,
e dischiuse le frementi labbra
che l’amor tuo vorrebbero leccar
dal collo in giù.

Sol vorrei forte arrossir
come se fossi tu neve
in una strada assolata d’amor.

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