
Quante margherite colte!
Accese corolle di raggi di sole
– la risvegliata estate,
la palpabile sua bellezza -
per le belle mie fantasie.
L’energia, vita che dal corpo
s’estende alla Ragione,
cerchio esterno dell’Energia
il suo confine.
L’esuberanza tua pura libido
che da conto si può tener o no
sempre dietro stando
al senso dell’Universo;
più sicura d’ogn’altra cosa però
quando il Tutto termina
è che spegni la luce pure tu.
Per chi l’amor lo sa
mai gl’è chimera,
emozione forte sì.
Ma è tempo d’andare,
e me ne vado
con la mano nella tua
prima di pensare
a quale stazione del Metrò
dovremo stazionare
per in Hotel far ritorno.
Breve il passo
fra l’amore e la morte,
fra la vita e il niente
che è per noi mortali
in rotta di collisione
col guscio delle stelle,
in luce e in ombra
tra veglia e sonno.
E di Virgilio il Sommo
in mente mi sovviene
giusto ora un suo verso:
“Omnia vincit amor
et nos cedamus amori”.
Oh l’amour, l’amour toujours!
di Romantica Vany & King Lear





Ogni sera è un dolcissimo rituale un bagno con essenza di lavanda.

